
a causa di problemi di varia natura, e di urgenze d’altro tipo, il blog si prende momentaneamente un po’ pausa. spero vivamente di poter tornare in linea quanto prima.
intanto, buona giornata a tutti!

a causa di problemi di varia natura, e di urgenze d’altro tipo, il blog si prende momentaneamente un po’ pausa. spero vivamente di poter tornare in linea quanto prima.
intanto, buona giornata a tutti!
oggi 16 febbraio è la giornata nazionale per il risparmio energetico. anche io, nel mio piccolo, aderisco, spegnendo tutte le lucettine dello stand-by presenti a casa mia. poca cosa, lo so.
ma se a questo aggiungete che mi impegno a non usare la macchina, se non ci sono almeno a bordo altre tre persone oltre a me, tutto cambia…
buon risparmio energetico a tutti!
volete saperne di più? cliccate sull’immagine!

no, non sto prendendo nessun diploma, purtroppo o per fortuna, ma sto parlando dell’EULA (end user license agreement) del nuovo sistema operativo di microsoft. devo dire che la sicurezza e la privacy sono nuovamente messe a duro rischio e pericolo, in quanto si autorizza microsoft a controllare la genuinità hardware e software del vostro computer.
ma questa volta non ci si ferma qua. l’eula è così restrittiva da permettere l’inibizione di qualsiasi driver o componente che possano essere utilizzati per bypassare contenuti protetti in maniera illegale,e installando l’antispyware “defender”, alcuni programmi installati potrebbero venire rimossi senza che l’utente venga informato.
per non parlare del fatto che alcuni programmi (molti, leggendo qua e là) non sono ancora compatibili col magnifico sistema operativo.
che dite, si passa all’open source?

forse non tutti voi sanno cosa sia un rigassificatore. cerco di essere semplice e chiaro. intanto, se provate a guardare su di un’enciclopedia che non sia proprio aggiornatissima non troverete questo lemma. allora guardando un po’ in internet, ho trovato qualche informazione interessante, ma non posso assicurarvi la certezza matematica circa l’accuratezza di ciò che scrivo. ![]()
un rigassificatore è un impianto dove viene stoccato del gas metano in forma liquida, e successivamente immette nella rete civile nazionale tale gas riportato in forma gassosa, e da questo processo prende il nome. ma tutto questo perché?
perché oggi, per me che sto scrivendo, ieri per voi che state leggendo, ho sentito al radiogiornale che l’ex sindaco di brindisi è stato raggiunto da un avviso di garanzia, ed assieme a lui altri ex componenti della giunta comunale brindisina, alcuni imprenditori locali e l’a.d. della british gas italia.
le accuse sono inerenti alla costruzione di un rigassificatore nel porto di brindisi da 160000 metri cubi, e senza che i cittadini fossero stati interpellati prima dei lavori, senza rilievi antisismici, e senza che i permessi rilasciati dal comune fossero provvisti di obbligatoria relazione dello studio sull’impatto ambientale, in un affare da 500 milioni di euro, di cui 150 già spesi.
semplici dimenticanze o deliberato omissioni? spetterà ora alla magistratura accertarlo.
ora il presidentente della regione pugli, il sindaco di brindisi e il presidente della provincia hanno bloccato i lavori, ma la brithis gas italia ha già minacciato di ricorrere a vie legali, perché a detta loro i permessi sono regolari e legali.
intanto i cittadini sono preoccupati di avere un sito di stoccaggio tanto grande con vista mare, e il fatto che un impianto del genere possa permettere di acquistare metano quando il prezzo è basso, come in estate, e poterlo reimmettere in rete quando la domanda è maggiore e i prezzi salgono, come in inverno, qualche dubbio lo mette…

ormai la posta elettronica ha fatto proprio l’utilizzo di quelle che una volta erano le tradizionali lettere di carta, con qualche caratteristica propria che la rende una naturale evoluzione del vecchio concetto di comunicazione a distanza.
palese, sotto gli occhi di tutti, è la gratuità del servizio, che unita all’immediatezza ne hanno permesso la sua capillare diffusione: basta a tutti i fogli da scrivere, ai francobolli, al doversi alzare ed uscire ad imbucare la lettera, col rischio magari che non arrivi a destinazione, o di dover comunque aspettare dei giorni interi per avere una risposta. un tasto, e tutto ciò che avevi da dire è già sul server del destinatario.
tutto molto bello, si può anche inoltrare automaticamente tutto ciò che ti arriva. e qui cominciano le piccole seccature quotidiane.
chi di voi non ha mai avuto a che fare con le fastidiosissime catene di sant’antonio? lasciando stare il povero santo di padova, queste fastidiosissime mail hanno il brutto vizio di rompere le scatole ai poveri utenti e intasare i server di posta elettronica. eppure, continuano a stressarci. perché?
i motivi sono semplici: per prima cosa, le catene fanno leva sul sentimentalismo, danno l’impressione di fare qualcosa di bene (“manda questa mail e verranno donati tre centesimi” e cose così), oppure sull’allarmismo (“attenzione, è stato trovato un nuovo virus!”), sul guadagno personale (“manda questa mail e ti verranno accreditati venti euro da microsoft in persona”) o sulla superstizione.
secondo: perché è più facile inoltrare che controllare.
ci sono alcune cose che dovrebbero metterci sull’attenti quando capitano queste cose: la prima è che sono generiche, non ci sono mai riferimenti a persone specifiche, a date o luoghi precisi, le fonti sono sempre aleatorie (”un mio amico mi ha detto che”), e non ci sono riferimenti per controllare la veridicità dello scritto. Poi l’italiano non è sempre corretto, a volte contengono errori madornali. infine, c’è almeno uno dei quattro elementi sopra descritti:
generalmente, a parte le catene che promettono fini atroci se non le inoltrate, o verginità perenne, si può controllare se vi trovate di fronte ad una cosa seria o alla classica catena di sant’antonio andando a sbirciare gli archivi di attivissimo, ottimo sito contro le bufale.
per la pace dei server e delle vostre mail, della privacy dei vostri contatti e lo spazio nella vostra posta, PRIMA di inoltrare andate a controllare.