
ormai la posta elettronica ha fatto proprio l’utilizzo di quelle che una volta erano le tradizionali lettere di carta, con qualche caratteristica propria che la rende una naturale evoluzione del vecchio concetto di comunicazione a distanza.
palese, sotto gli occhi di tutti, è la gratuità del servizio, che unita all’immediatezza ne hanno permesso la sua capillare diffusione: basta a tutti i fogli da scrivere, ai francobolli, al doversi alzare ed uscire ad imbucare la lettera, col rischio magari che non arrivi a destinazione, o di dover comunque aspettare dei giorni interi per avere una risposta. un tasto, e tutto ciò che avevi da dire è già sul server del destinatario.
tutto molto bello, si può anche inoltrare automaticamente tutto ciò che ti arriva. e qui cominciano le piccole seccature quotidiane.
chi di voi non ha mai avuto a che fare con le fastidiosissime catene di sant’antonio? lasciando stare il povero santo di padova, queste fastidiosissime mail hanno il brutto vizio di rompere le scatole ai poveri utenti e intasare i server di posta elettronica. eppure, continuano a stressarci. perché?
i motivi sono semplici: per prima cosa, le catene fanno leva sul sentimentalismo, danno l’impressione di fare qualcosa di bene (“manda questa mail e verranno donati tre centesimi” e cose così), oppure sull’allarmismo (“attenzione, è stato trovato un nuovo virus!”), sul guadagno personale (“manda questa mail e ti verranno accreditati venti euro da microsoft in persona”) o sulla superstizione.
secondo: perché è più facile inoltrare che controllare.
ci sono alcune cose che dovrebbero metterci sull’attenti quando capitano queste cose: la prima è che sono generiche, non ci sono mai riferimenti a persone specifiche, a date o luoghi precisi, le fonti sono sempre aleatorie (”un mio amico mi ha detto che”), e non ci sono riferimenti per controllare la veridicità dello scritto. Poi l’italiano non è sempre corretto, a volte contengono errori madornali. infine, c’è almeno uno dei quattro elementi sopra descritti:
- allarmismo
- poter fare del bene
- superstizione
- guadagno personale
generalmente, a parte le catene che promettono fini atroci se non le inoltrate, o verginità perenne, si può controllare se vi trovate di fronte ad una cosa seria o alla classica catena di sant’antonio andando a sbirciare gli archivi di attivissimo, ottimo sito contro le bufale.
per la pace dei server e delle vostre mail, della privacy dei vostri contatti e lo spazio nella vostra posta, PRIMA di inoltrare andate a controllare.






