
nuove tecnologie significa anche sfruttare nuove vie per risolvere problemi attuali, ma che si protraggono nel tempo.
un esempio lampante è l’inquinamento, che adesso sembra essere diventato IL problema perché il clima ha cominciato a dare seri e chiari segni di squilibrio.
generalmente di fronte a queste tematiche , ci si trova un po’ interdetti, sia per la vastità e la profondità del problema, sia per la nostra presunta incapacità di farne fronte.
certo, finché gli
Stati Uniti non firmeranno ’sto benedetto
protocollo di Kyoto la situazione resterà comunque critica (tenendo conto che gli Stati Uniti sono il Paese maggiormente inquinante del pianeta), ma nonostante questo noi in prima persona possiamo fare qualcosa.
si tratta del risparmio energetico.
in soldoni, il nostro attuale standard di vita può rimanere elevato come quello attuale, ma con un po’ di attenzione e di accorgimenti in più possiamo sprecare meno energia, e consumare così meno risorse e di conseguenza inquinare di meno.
la cosa più facile da fare è spegnere la luce quando non si è in una stanza. sembra banale come consiglio, ma in realtà molte persone non lo mettono in pratica. la corrente elettrica che dà luce alle lampadine di casa non è come la benzina nei motori, che per accenderli viene utilizzata in maniera maggiore che per tenerli accesi. allora, facciamo lo sforzino per spegnere le luci attorno a noi.
secondo: spegnere gli elettrodomestici, non tenerli in stand-by. le lucettine rosse che ci accompagnano allegramente a casa, e che restano sempre accese, giorno e notte, consumano la metà fino al 20% di energia dei rispettivi elettrodomestici quando sono accesi. tanto, vero? la soluzione migliore è quella di collegarli alle prese multiple dotate di tasto generale per lo spegnimento. ogni sera, prima di andare a letto, si spegne tutto e si dorme sonni tranquilli!

sicuramente molti di voi avranno sentito parlare di questa famigerata spam. ma sapete che cos’è, e perché effettivamente sia un fenomeno da temere? “spam” è una parola inglese che, nel gergo colloquiale, significa “spazzatura”, e con questo termine si indica, in un contesto di posta elettronica, di commenti ai siti et similia, tutte le email, i commenti o qualsiasi altro mezzo atti a pubblicizzare determinati prodotti, o siti, in genere di natura perlomeno dubbia, come farmaci o oggettistica erotica. al di là dell’ovvia scocciatura che porta il singolo utente a cancellare volta per volta queste inopportune tracce scomode, ci sono un paio di problemi connessi che meriterebbero una riflessione un po’ più approfondita: 1. la spam intasa i server di posta elettronica: se le nostre mail partono ed arrivano con difficoltà, sappiate di chi è la colpa! 2. spesso in queste pubblicità molte volte ingannevoli si celano spyware, malaware o codice infetto. se la prima regola del buon utente vi insegna a NON aprire mai un allegato di gente a voi sconosciuta, la prudenza dovrebbe farvi diffidare in toto dal solo aprire queste email. sono fortunatamente riconoscibili per due caratteristiche: l’oggetto è in inglese, e non c’entra niente con voi (a meno che non siate farmacisti o dei grossi pervertiti!). a restare tranquilli, comunque, potete installare un buon anti-spyware e non connettervi mai senza antivirus. inoltre, c’è un sistema molto semplice per arginare l’arrivo sconsiderato di posta indesiderata sul vostro pc, e su quello dei vostri amici. visto che la spam viene inoltrata in maniera automatica da programmi che ricercano sulle mail altri indirizzi email, possono essere facilmente gabbati dall’utilizzo della funzione “bcc” (blind carbon copy) dal vostro programma di posta. quando dovete mandare una mail a più persone, indirizzatela a voi stessi, e mettete nel campo “bcc” tutti i destinatari, che così riceveranno la lettera senza vedere gli altri indirizzi alla quale è stata mandata. inoltre, così aiutate il rispetto della privacy dei vostri contatti.
ok, gente, adesso si fa sul serio.
mi è capitato di recente di passare molto tempo in rete, ad informarmi di varie cose che accadono e di cazzate, perché anche di quelle vive l’uomo.
da questo tempo, perso in parte, in parte ben speso, mi ritrovo a far nascere questo progetto, che sta giusto a metà strada tra il foglio bianco dove mettere gli appunti di viaggio e la guida all’uso delle nuove tecnologie.
ok, di siti che parlano di tecnologia ce ne sono un migliaio e passa, ma la peculiarità del mio semplice ed un po’ ingenuo tentativo sarà quella di porre il tutto sotto un ottica un tantino etica.
questa forse, la cosa più interessante.
ho ben cazzeggiato attorno a questo blog, sopratutto per quel che riguarda le variegate possibilità che mi può dare e ancora non ho scoperto. ma adesso parto veramente, e questo è un mio piccolo spazio personale!
passato in WordPress, ma in totale indipendenza! non so ancora cosa scriverò, ma sarà perché avrò qualcosa da dire…